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DJP Trio - Pietro Tonolo, Dario Deidda, Jorge Rossy

Tre maestri dell'interplay, in un esaltante jazz pianoless trio contemporaneo

DJP Trio - Pietro Tonolo, Dario Deidda, Jorge Rossy

Il Rossy–Tonolo–Deidda Trio riunisce tre maestri europei del jazz che hanno suonato e registrato con molte delle più importanti personalità della scena jazz internazionale, del passato e del presente. Li accomuna una profonda conoscenza del linguaggio jazzistico e del repertorio degli standard, unita a un approccio aperto e avventuroso all’improvvisazione, che li conduce verso una dimensione musicale al di là degli stili codificati. Ognuno di loro esprime una voce fortemente personale e lirica come solista.
Il trio si colloca nella tradizione del “pianoless trio”, una formazione che lascia grande spazio a ogni strumento per creare linee fuori dai consueti ruoli e consente un’interazione collettiva chiara e trasparente. Le varie combinazioni timbriche all’interno dell’organico offrono una tavolozza ricchissima di colori.

La voce musicale di Dario Deidda si esprime attraverso un approccio assolutamente unico al basso elettrico. Le sue radici affondano nel bebop, e il suo suono, così come il fraseggio melodico, sono inconfondibili. Il suo timbro fonde elementi acustici ed elettrici, mantenendo un saldo legame con entrambe le tradizioni.

Pietro Tonolo, grazie a una profonda conoscenza di molteplici linguaggi musicali, riesce a muoversi tra essi con naturalezza, restando sempre riconoscibile. È un vero improvvisatore: ascolta con attenzione ed è dotato di grande immaginazione nel contribuire allo sviluppo sonoro del gruppo. I diversi strumenti che suona – sax tenore e soprano, flauto alto – evidenziano sfumature differenti della sua ampia tavolozza espressiva.

Jorge Rossy suona in questo trio due strumenti molto diversi, ciascuno dei quali aggiunge colori distinti alla musica. Al vibrafono esprime una voce melodica originale, attenta alla dinamica espressiva e alle armonie evocative. Alla batteria, Rossy dà forma al suono del trio con immaginazione, sottigliezza e un’energia propulsiva.

Il repertorio del trio spazia tra differenti stili del jazz, da Thelonious Monk a Sam Rivers fino a Burt Bacharach. Riletture fresche dei loro brani – e di altri compositori – si alternano a composizioni originali. I musicisti portano ciascuno un contributo personale e autentico, frutto della magia del momento, in un contesto intimo e gioioso. Insieme, il trio costruisce racconti musicali coinvolgenti e dipinge quadri sonori ricchi di gioco e fantasia.

Line Up

  • Jorge Rossy

    Jorge Rossy

    Batteria · Vibrafono

    Nato a Barcellona, ha iniziato a suonare la batteria a 14 anni. A partire dai 18 ha collaborato con molti protagonisti della scena jazz spagnola e internazionale – in concerto, in studio e nei festival – tra cui Woody Shaw, Kenny Wheeler, Jack Walrath, Dave Schnitter, Sal Nistico e Sean Levitt. Nel 1989 si trasferisce a Boston per studiare tromba alla prestigiosa Berklee College of Music. Negli Stati Uniti ha avuto l’opportunità di suonare la batteria con Danilo Pérez, Paquito D’Rivera e musicisti emergenti della scena americana come Mark Turner, Chris Cheek, Seamus Blake, Brad Mehldau e Kurt Rosenwinkel.
    Ha ottenuto riconoscimento internazionale nel 1995 come batterista originale del Brad Mehldau Trio, con cui ha suonato per oltre un decennio.

    Come batterista ha registrato oltre 180 dischi accanto a musicisti come Ethan Iverson, Kevin Hays, Albert Sanz, Mark Turner, Chris Cheek, Joshua Redman, Kurt Rosenwinkel, Enrico Pieranunzi, Jakob Bro e Steve Swallow. Ha inoltre suonato in tournée con nomi storici del jazz come Charlie Haden, Wayne Shorter, Lee Konitz, Carla Bley e Joe Lovano.

    Come vibrafonista, ha pubblicato oltre 30 album da leader o co-leader negli ultimi vent’anni. Tra i suoi partner musicali figurano Jeff Ballard, Robert Landfermann, Al Foster, Jimmy Wormworth, Joey Baron, Billy Hart, Mark Turner, Pietro Tonolo, Mike Kanan, Kevin Hays, Doug Weiss, Putter Smith, Jaume Llombart e molti altri.

  • Pietro Tonolo

    Pietro Tonolo

    Sax tenore · Sax soprano · Flauto alto

    Pietro Tonolo, sassofonista e compositore, è tra le figure di spicco del jazz europeo.

    Formatosi come violinista classico, nel 1979 abbandona lo strumento per dedicarsi professionalmente al jazz insieme al fratello Marcello, pianista. Il trasferimento a Milano segna l’inizio di una fitta rete di collaborazioni con i migliori jazzisti italiani: Franco D’Andrea, Luigi Bonafede, Gianni Cazzola, Larry Nocella, Massimo Urbani. Dal 1981 al 1986 fa spesso parte del gruppo di Enrico Rava; tra il 1986 e il 1990 dà vita a un intenso sodalizio artistico con la pianista Rita Marcotulli, in duo o in quartetto con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto.

    La dimensione internazionale arriva presto. Fra il 1982 e il 1987 suona con la Gil Evans Orchestra in tour europeo e allo Sweet Basil di New York, accanto a Steve Lacy, Lew Soloff, Butch Morris e Ray Anderson. Dal 1999 al 2004 è membro stabile della Electric Bebop Band di Paul Motian, con cui incide due album e partecipa a quattro tour internazionali.

    Innumerevoli le collaborazioni prestigiose; Kenny Clarke, Sal Nistico, Chet Baker, Lee Konitz, Roswell Rudd, John Surman, George Lewis, Steve Swallow, Gil Goldstein, Barry Altschul, Joe Chambers, Eliot Zigmund, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Dave Holland, Tony Oxley, Giovanni Tommaso, Danilo Rea, Flavio Boltro e Henry Texier, con il quale ha suonato in Francia, Italia, Messico, Cuba, Egitto e Siria.

    Parallelamente al jazz, ha lavorato a lungo con ensemble di musica contemporanea: Ex Novo Ensemble di Claudio Ambrosini, Laboratorio Novamusica Giovanni Mancuso, Next Time Ensemble di Danilo Grassi, Sentieri Selvaggi, Orchestra d’Archi Italiana, I Virtuosi Italiani, Orchestra di Padova e del Veneto, quartetto di sassofoni Arundo Donax. Si esibisce e compone per organici che vanno dal piccolo ensemble cameristico all’orchestra d’archi; ha scritto e arrangiato anche per la big band Keptorchestra.

    Ha inciso oltre un centinaio di album e partecipato ai più prestigiosi festival internazionali, esibendosi in jazz club, piazze e teatri e prendendo parte a trasmissioni radiotelevisive in tutta Europa e negli Stati Uniti, sia come leader di propri gruppi sia come sideman. Tra le produzioni discografiche più significative: Tresse (1993) con Henry Texier, Disguise (1997) con Riccardo Zegna al pianoforte, Portrait of Duke (2000) con Paul Motian, Lennie’s Pennies (2006), The Music of Elton John (2007) ancora con Motian, Gil Goldstein e Steve Swallow, e Dajaloo (2015).

    Compositore e didatta apprezzato, con progetti che spaziano dalla musica contemporanea al jazz più lirico e raffinato, insegna al Conservatorio di Vicenza e a Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.

  • Dario Deidda

    Dario Deidda

    Basso elettrico

    Considerato uno dei migliori bassisti elettrici della scena jazz internazionale, si definisce un musicista “a 360 gradi”, ma il jazz resta il cuore pulsante del suo universo musicale. È profondo conoscitore del jazz tradizionale e dell’American Songbook, ma al tempo stesso attento alle tendenze più contemporanee.

    Ha fatto parte delle band di Kurt Rosenwinkel, Ettore Fioravanti e Roberto Gatto, e ha collaborato con i più grandi artisti della scena jazz italiana ed europea: Enrico Rava, Danilo Rea, Paolo Fresu, Maria Pia De Vito, Massimo Urbani, Antonello Salis, Michel Petrucciani, Stefano Di Battista, Enrico Pieranunzi, Flavio Boltro, Franco D’Andrea, Tullio De Piscopo.
    Ha suonato anche con grandi del jazz nordamericano come James Moody, George Coleman, Kirk Lightsey, Mulgrew Miller, Marcus Miller, Ben Sidran, Dave Liebman, Randy Brecker, Bob Mintzer, Benny Golson, Tom Harrell, Jerry Bergonzi, Mark Turner, Marcus Gilmore, Vinnie Colaiuta. Ha accompagnato Carl Anderson e Pino Daniele in diversi tour.

    Deidda ha partecipato a oltre 60 album come sideman, tra cui lavori con Salvatore Bonafede, Jean-Pierre Como, Rosario Giuliani, Nicola Conte, Enrico Rava, Fiorella Mannoia.
    Nel 2003 ha pubblicato 3 from the Ghetto con Julian O. Mazzariello e Stéphane Huchard. Ha registrato The Auditorium Session con Tom Harrell, Maurizio Giammarco, Fabio Zeppetella e Fabrizio Sferra.
    Nel 2017 ha inciso My Favorite Strings vol.1 in duo con Gegè Telesforo, seguito nel 2019 da 11 Little Things con Roberto Tarenzi e Roberto Pistolesi.
    Tra il 2010 e il 2017 ha vinto per otto anni consecutivi i Jazz It Awards come miglior bassista elettrico italiano.

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