Ottimo Massimo Grand Band
Un progetto di Andrea De Martini
C'è un bassotto, nel Barone Rampante di Italo Calvino, che accompagna Cosimo Piovasco di Rondò nella sua vita sospesa tra i rami: si chiama Ottimo Massimo. Da questo legame speciale tra un uomo e il suo cane nasce il nome del progetto musicale di Andrea De Martini, sassofonista e compositore di Sanremo — la stessa città che ha dato i natali a Calvino. Non è un caso: fin dall'inizio Ottimo Massimo si definisce come "un'idea in perenne evoluzione, ricerca e trasformazione della propria identità", proprio come il rapporto tra Cosimo e il suo bassotto attraversa il romanzo trasformandosi di continuo.
Gli inizi
Prima di diventare quello che è oggi, Ottimo Massimo nasce come formazione più piccola, guidata dallo stesso De Martini al sax tenore e soprano, affiancato nel tempo da musicisti come Cristiano Callegari al piano, Francesco Bertone al contrabbasso o al basso elettrico ed Enzo Cioffi alla batteria, con la collaborazione di Lorenzo Girola alla chitarra, Luigi Di Nunzio al sax alto, Giampaolo Casati e Antonio Faraò al piano. Il repertorio di questa fase spazia con grande libertà tra composizioni originali e rivisitazioni di generi diversi, riflettendo la filosofia dichiarata da De Martini: "tutto ciò che ascolto e che mi trasmette un'emozione è musica, a prescindere dal genere".
Due dischi, un'identità in movimento
Questa idea ha finora prodotto due lavori discografici. Il primo, "Tella Tingia Te", esce nel 2017 per AlfaMusic Records con la partecipazione di ospiti quali Antonio Faraò, Luigi Di Nunzio e Giampaolo Casati. Il titolo, un nonsense alla maniera di Edward Lear, nasce da una filastrocca inventata dalla moglie di De Martini per la gatta di casa, Otella.
Il salto verso una dimensione orchestrale avviene tra il 2018 e il 2019: l'arrangiatore e trombettista Giampaolo Casati accetta di dare veste orchestrale ai brani di De Martini, che dopo un'esibizione nel novembre 2018 esprime il desiderio di sentire le proprie canzoni suonate da una grande orchestra. La nuova formazione, ispirata al modello della "Almost Big Band" elaborato da Ernie Wilkins in Danimarca nel 1979, debutta dal vivo a Sanremo il 7 luglio 2019 in un evento commemorativo. Nasce così il secondo disco, "Ottimo Massimo Grand Band feat. Pietro Tonolo": un ensemble di dodici elementi — Claudio Chiara (sax alto), Stefano Riggi (sax tenore, sax soprano), Simone Garino (sax tenore, clarinetto), Roberto Moretti (sax baritono), Igor Vigna (tromba), Janier Isusi Porrez (tromba), Alberto Borio (trombone), Stefano Calcagno (trombone), Gianluca Tagliazucchi (pianoforte), Lorenzo Herrnhut Girola (chitarra), Dino Cerruti (contrabbasso, basso elettrico) e Rodolfo Cervetto (batteria) — guidato da Casati nelle vesti di direttore, all'occasione solista e soprattutto arrangiatore, con Tonolo come ospite d'eccezione. Registrato a Torino tra il 1° e il 2 febbraio 2020, il disco esce nel 2021 per Zanetti Records: 72 minuti, dieci brani che omaggiano figure come il sassofonista Paul Gonsalves e il contrabbassista Dodo Goya, oltre a un richiamo letterario al Barone rampante dello stesso Calvino.
Con questa formazione, Ottimo Massimo ha calcato palchi importanti del jazz italiano: Torino Jazz Festival, Unojazz Festival, il Tributo a Dodo Goya, Bravo Jazz Festival, Due Laghi Jazz Festival, La Gaude Festival e molti altri.
Dietro a tutto questo, De Martini resta il vero motore creativo del progetto: è lui a comporre l'intero repertorio, spesso partendo da idee registrate mentre suona o prova, lasciate poi decantare nel tempo prima di prendere forma definitiva — un metodo di lavoro artigianale, quasi diaristico.
Il nuovo capitolo: De Martini incontra il Veneto
L'attuale formazione di Ottimo Massimo nasce da un ulteriore incontro: quello tra il sassofonista sanremese e un quartetto di giovani jazzisti veneti. Si tratta di quattro talenti emergenti, diplomati con lode e oggi specializzandi al Conservatorio di Vicenza, che hanno già alle spalle seminari con nomi di primo piano della scena internazionale — Tom Harrell, Jeremy Pelt, Stefano Bagnoli, Bebo Ferra, Aaron Parks — oltre a concerti in festival e rassegne in tutta Italia e un CD pubblicato di recente.
A rendere questo nuovo capitolo diverso da tutto ciò che lo ha preceduto è un dettaglio timbrico non scontato: la presenza del vibrafono. Non capita spesso, in un concerto jazz, di ascoltare uno strumento dal calore e dalla peculiarità sonora del vibrafono, e proprio attorno a questa sonorità viene costruito il repertorio: brani e melodie scelti per la loro capacità di valorizzarne il timbro, pescando tanto dalle colonne sonore dei grandi film e delle serie televisive quanto dalla bossa nova e dalla canzone italiana, accanto a composizioni originali firmate da tutti i componenti del gruppo.
Dal bassotto di Cosimo alla grande orchestra di dodici elementi, fino al quartetto con vibrafono che oggi porta avanti il nome, Ottimo Massimo continua a essere, coerentemente con la propria natura dichiarata, un'idea che non smette di trasformarsi.
Line Up
Andrea De Martini
Sax sopranoAndrea De Martini, classe 1968, sanremasco, laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Pavia con una tesi su “Musica jazz tra dilettantismo e professionismo”, sassofonista, ha studiato sax e improvvisazione con il Prof. Livio Zanellato e poi sotto la guida del M° Claudio Capurro, proseguendo la sua ricerca con corsi di musica d’insieme del M°Umberto Petrinprima e del M° Giampaolo Casatisuccessivamente.
Dopo aver militato nel corso di questi anni nelle principali e più importanti formazioni della scena jazzistica del Ponente Ligure:“Sanremo Jazz Big Band”, “Jazz Ambassadors Big Band”, “West Project Orchestra”, “Red Cat Jazz Band”e collaborato inoltre con artisti e band provenienti da diverse aree musicali (Lythium, Stefano Piro, Nicholas, ecc.), Andrea De Martini si è dedicato alla creazione di un proprio progetto musicale, “Ottimo Massimo”, il cui ultimo lavoro discografico, di cui è compositore, “Tella Tingia Te”, pubblicato nel 2017, ha riscontrato eccellenti consensi dalla critica specializzata.
Non solo musicista quindi, anche compositore, attuale Presidente della Dem’Art, cooperativa attiva nel mondo dello spettacolo, parallelamente si dedica da oltre vent’anni anche alla creazione, organizzazione e realizzazione di eventi, manifestazioni e rassegne musicali e culturali di vario genere.
Claudio Chiara
Sax altoNato a Moncalieri nel 1960, si diploma in contrabbasso al Conservatorio "G. Verdi" di Torino nel 1982, coltivando in parallelo lo studio del sassofono jazz. Dal 1986 è primo sax alto della Gianni Basso Big Band, poi divenuta Torino Jazz Orchestra, e da oltre vent'anni è sassofonista e arrangiatore nell'orchestra di Paolo Conte. Ha collaborato con Lee Konitz, Phil Woods, Ernie Wilkins, Carla Bley e la Mingus Dynasty; dal 2024 insegna sax jazz al Conservatorio "Ghedini" di Cuneo.
Stefano Riggi
Sax tenore · Sax sopranoPassa dal rock e dal rhythm and blues al jazz nel 1991, anno in cui entra nella Bansigu Big Band di Genova, che oggi dirige. Ha suonato con Paul Jeffrey, Jimmy Cobb, Scott Hamilton, Lee Konitz e Charlie Mariano, ed è stato sassofonista di Zibba & Almalibre, con cui vince la Targa Tenco 2012 e sale sul palco del Festival di Sanremo. Insegna al Louisiana Jazz Club di Genova ed è direttore artistico del Count Basie Jazz Club.
Simone Garino
Sax tenore · ClarinettoTorinese, diplomato in sassofono e laureato con lode in Composizione Jazz e in Culture Moderne Comparate, studia con Massimo Baldioli e Jesse Davis. Co-guida il duo Mizookstra e il quartetto Night Dreamers (già resident band di "Nessun Dorma" su Rai5); ha suonato con Enrico Rava, Peter Gabriel, Billy Cobham e la Rai National Symphony Orchestra, ed è stato solista nella colonna sonora premio César "Le Règne Animal". Insegna sassofono in conservatorio.
Roberto Moretti
Sax baritonoSassofonista baritono di lungo corso della scena genovese, è stato per anni membro della Bansigu Big Band, collaborando con numerosi musicisti italiani e internazionali. Ha suonato con la Columbus Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, con il gruppo blues Mama's Pit all'Arenzano Blues Festival, e ha partecipato come orchestrale a un concerto di Ray Charles a Milano.
Igor Vigna
TrombaTrombettista attivo sulla scena jazzistica torinese, fa parte della formazione dei Fratelli Lambretta Ska Jazz, ensemble che fonde jazz, ska e rocksteady, con cui ha pubblicato l'EP "Musician Beware".
Janier Isusi Porrez
TrombaTrombettista e didatta, insegna tromba jazz presso la Jazz School Torino ed è stato coinvolto in iniziative del Torino Jazz Festival come "Jazz Cl(h)ub" al Bunker di Torino.
Alberto Borio
TromboneTrombonista della scena torinese, membro dei Fratelli Lambretta Ska Jazz, per cui ha composto e arrangiato il brano "4V", una ballata rocksteady inserita nell'EP "Musician Beware".
Stefano Calcagno
TromboneTrombonista e insegnante, tiene corsi di trombone jazz presso la Jazz School Torino, realtà torinese attiva nella formazione di giovani musicisti jazz.
Gianluca Tagliazucchi
PianofortePianista, arrangiatore e didatta attivo dal 1985, si forma con Cesare Marchini e partecipa a seminari con Enrico Pieranunzi, Stefano Battaglia, James Williams e Barry Harris a New York. È stato direttore musicale della Bansigu Big Band (2003-2005) e ha collaborato con Harold Land, Tom Harrell, Charlie Mariano e Bill Watrous, esibendosi anche al Montreux Jazz Festival. Ha scritto il manuale "Armonia Jazz Pratica" e guida un proprio trio e ottetto.
Lorenzo Herrnhut Girola
ChitarraChitarrista legato fin dalle prime formazioni al progetto Ottimo Massimo di Andrea De Martini, con cui condivide il percorso artistico dai primi concerti fino alla Grand Band.
Dino Cerruti
Basso elettrico · ContrabbassoTra i più apprezzati contrabbassisti jazz italiani, Dino Cerruti ha suonato in festival, club e teatri in tutta Italia e in Europa, partecipando anche a numerose trasmissioni televisive e registrazioni in studio. La sua ricerca musicale più recente è orientata verso l’affinamento del linguaggio jazzistico, con particolare attenzione al free e al jazz europeo.
Ha studiato alla Berklee School (clinics 1997) e si è formato con maestri internazionali come Charlie Haden e Alain Caron. Vincitore nel 1999 del concorso Jazz emergente in Liguria con le formazioni 64 Jazz e P. Jeffrey Vocal Ensemble, svolge da anni una intensa attività didattica come docente di basso elettrico, contrabbasso e musica d’insieme in conservatori, masterclass e festival.
Dal 2014 è bassista dell’Orchestra Sinfonico Ritmica di Sanremo (Festival Sanremo Junior, in collaborazione con UNICEF) e dal 2010 suona con la Pop’s Harmonic Orchestra, collaborando con artisti come Gianluigi Trovesi, Maria Pia De Vito, Daria Masiero e Diana Torto. Nel corso della sua carriera ha collaborato con grandi nomi del jazz italiano e internazionale, tra cui Enrico Rava, Franco Cerri, Dado Moroni, Riccardo Zegna, Fabrizio Bosso, Ellade Bandini, Gegè Telesforo e molti altri.Rodolfo Cervetto
BatteriaRodolfo Cervetto unisce una potente propulsione ritmica a una grande sensibilità nel controllo delle dinamiche, doti che fanno di lui oggi uno dei più apprezzati batteristi italiani nel jazz. Ha suonato in tutta Europa collaborando con artisti come Bob Wilber, Benny Golson, Gary Bartz, Andrea Pozza, Dado Moroni, Enrico Rava, Fabrizio Bosso e molti altri.
È membro stabile di diverse formazioni, tra cui il Philippe Petrucciani Quartet, il gruppo On Air con ospiti come Bosso, Cigalini e Ionata, e il quartetto Melodies con Gianpaolo Casati, Andrea Pozza e Dino Cerruti.
Oltre all’attività concertistica e discografica, ha partecipato a trasmissioni radio e TV, realizzato colonne sonore e ricopre il ruolo di direttore artistico di rassegne jazz liguri di rilievo nazionale e del Louisiana Jazz Club. Negli ultimi anni ha approfondito la ricerca sul linguaggio jazzistico, avvicinandosi al free, al jazz europeo e alla musica classica, e collabora con il Teatro dell’Archivolto in progetti che intrecciano jazz e altre forme d’arte.